Il gemello digitale del procedimento di aggiudicazione di un contratto pubblico
Il Gemello Digitale di un procedimento di aggiudicazione di un contratto pubblico — appalto integrato o appalto di sola esecuzione — supportato da sistemi artificiali, generativi e agentici, apre una prospettiva effettivamente inedita. Si tratta di configurare un ecosistema digitale dinamico in cui anticipare la comprensione degli esiti generabili dall’insieme di documenti, di requisiti, di criteri di valutazione, di condizioni contrattuali a fronte delle caratteristiche del mercato specifico, in termini di comportamenti concorrenziali.
Ciò avverrebbe nello scenario di valutazione probabilistica dei comportamenti dei potenziali candidati alla procedura competitiva in termini di creazione di attori sintetici, con profili eterogenei, ma congruenti sulla base di una serie di indicatori tesi a consentire analisi what-if:
- struttura dei costi e capacità finanziaria;
- portafoglio ordini e disponibilità produttiva;
- esperienza pregressa e requisiti di qualificazione;
- propensione al rischio;
- capacità progettuale e organizzativa;
- grado di maturità digitale;
- possibilità di costituire raggruppamenti o ricorrere all’avvalimento;
- strategie di ribasso e di allocazione delle risorse;
- sensibilità alle clausole contrattuali, alle penali e ai rischi progettuali;
- attitudine a formulare proposte migliorative;
- probabilità di partecipazione, astensione, richiesta di chiarimenti o contestazione.
Di conseguenza, l’approccio testuale e documentale tipico della procedura competitiva dovrebbe divenire interamente computazionale e interpretabile dalla macchina secondo differenti livelli (normativo e procedurale, tecnico, contrattuale, economico e finanziario, concorrenziale e comportamentale).
Ovviamente la funzione di un sistema generativo sarebbe legata alla dimensione della generazione dei testi attinenti alla offerta e alla valutazione, al contrario di un sistema agentico, che potrebbe tradurre le premesse documentali in azioni sia nel corso della predisposizione dei documenti (e della negoziazione dell’offerente con la propria potenziale catena di fornitura) sia in quella di negoziazione post aggiudicativa, tanto rispetto alla stazione appaltante quanto alla supply chain.
Si pone, immediatamente, la tematica della istruttoria legata alla definizione dei compiti o degli obiettivi e della determinazione dei criteri di verifica dei testi e delle decisioni.
Qui si può distinguere l’operato simulativo della stazione appaltante, preventivo addirittura alla pubblicazione della gara e dell’avvio della fase a evidenza pubblica, da quella, non più ipotetico, del raggruppamento professionale e/o imprenditoriale concorrente.
Naturalmente, queste considerazioni implicano che si possano identificare le tre componenti principali di un processo di Digital Twinning rispetto al soggetto obiettivo.
Quali sono i recettori, quali sono gli attuatori e, soprattutto, quale è il nucleo di conoscenza che, tramite modelli di simulazione, opera o supporta il processo decisionale?
Al netto della controversia sulla natura del Gemello Digitale, si tratta di immaginare un sistema cognitivo retroattivo, nel quale osservazione, interpretazione, simulazione, decisione, verifica, validazione, siano continuamente collegate.
Nel caso di una procedura competitiva, i recettori potrebbero essere:
- documenti di gara e relativi aggiornamenti;
- norme, requisiti e condizioni contrattuali;
- dati economici, finanziari e produttivi;
- caratteristiche del mercato e dei potenziali concorrenti;
- richieste di chiarimento, quesiti e altri segnali comportamentali;
- eventi che modificano il contesto della procedura.
Il nucleo cognitivo, invece, si baserebbe su:
- conoscenza strutturata;
- ontologie e grafi delle relazioni;
- regole normative, tecniche e contrattuali;
- memoria delle decisioni e delle relative motivazioni;
- modelli generativi;
- agenti specializzati;
- modelli di simulazione deterministici e probabilistici.
Gli attuatori traslerebbero gli esiti cognitivi e simulativi per:
- predisporre o per revisionare documenti;
- segnalare incoerenze e rischi;
- richiedere verifiche e approfondimenti;
- proporre modifiche a requisiti, criteri o clausole;
- orchestrare attività e flussi autorizzativi;
- supportare negoziazioni con la catena di fornitura;
- aggiornare scenari e cruscotti decisionali;
- registrare decisioni, responsabilità e motivazioni.
Ovviamente, il ricorso a sistemi agentico cognitivi nasconde, in sede di simulazione preventiva, il rischio di introdurre pregiudiziali negative sui possibili candidati, che condizionerebbero le decisioni della stazione appaltante, addirittura nel procedere alla fase di evidenza pubblica.
La simulazione, sia preventiva sia concomitante, può coinvolgere la commissione giudicatrice, anche nella possibilità che la stazione appaltante, in sede aprioristica, determini il profilo delle competenze dei commissari, mentre, all’atto della attività commissionale, essa potrebbe supportare la commissione stessa per valutare le implicazioni controfattuali che ciascuna valutazione comporta e per fungere da salvaguardia rispetto alla possibile asimmetria cognitiva a proposito delle controparti concorrenti.
Nella fase successiva alla aggiudicazione provvisoria, ma pure in termini ipotetici e preventivi, l’infrastruttura cognitiva potrebbe supportare la stazione appaltante nella gestione dei conflitti, tendenzialmente sempre in termini di prevenzione.
La qual cosa risalta fortemente quanto al governo o alla gestione dell’esecuzione del contratto pubblico e dei relativi sub contratti.
Occorre, infine, ricordare come l’uso di un Digital Twin non debba concretarsi in azioni finalizzate a una sorta di turbativa d’asta.
Il discrimine è, effettivamente, sottile: può essere evitato se si accostano alle logiche giuridico amministrative quelle economico comportamentali legate alle transazioni.
Di fatto, si darebbe una versione computazionale di alcuni assunti dell’economia comportamentale prossimi ai temi della razionalità limitata dei concorrenti e sulle attitudini pregiudiziali della commissione giudicatrice, lungo un delicato crinale tra orientamento e manipolazione.
Le immagini che supportano il testo sono state generate da Modelli Linguistici, utilizzati anche per verifiche puntuali di asserzioni.