DOCUMENTO STRATEGICO PLURIENNALE MOBILITA'

L’ART: bisogna fare di più su sestuplicamento Roma-Firenze, Av a Nordest e tratta Terzo valico-Milano

Il presidente delll’Autorità di regolazione dei trasporti, Nicola Zaccheo, interpreta con posizioni forti il nuovo ruolo attribuitogli dal PNRR e dal decreto legge 19/2026 sulla programmazione ferroviaria. Richiami a RFI. “Ma la politica deve fare la propria parte dando una nuova centralità al Piano Generale Trasporti e Logistica per favorire investimenti intermodali”.

08 Mag 2026 di Giorgio Santilli

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L’ART: bisogna fare di più su sestuplicamento Roma-Firenze, Av a Nordest e tratta Terzo valico-Milano

NICOLA ZACCHEO PRESIDENTE AUTORITA DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI

Il presidente dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti, Nicola Zaccheo, ha scelto tre linee ferroviarie su tutte per richiamare RFI a una programmazione degli investimenti più trasparente e più efficace ai fini del mercato dei servizi passeggeri e merci nel Documento Strategico Pluriennale della Mobilità (DSPM) che ha come orizzonte il 2035:

1) la tratta Roma-Firenze, dove i problemi evidenziati sulla Direttisima (satura) e sulla cosiddetta “Linea lenta” (con troppi limiti tecnici) possono essere risolti definitivamente, secondo l’ART, soltanto con il sestuplicamento che porrebbe questa parte d’Italia sullo stesso piano della tratta fra Roma e Napoli, dove i sei binari esistono già;

2) la tratta fra il Terzo Valico e Milano, che si mostra in forte ritardo rispetto al completamento della grande opera ligure, riducendo anche le potenzialità di capacità complessiva del sistema in quell’area e su quel corridoio;

3) l’Alta velocità a est di Brescia dove sono state fatte incomprensibilmente scelte più limitate sulla velocità massima e sull’elettrificazione rispetto a quanto accaduto fra Brescia e Milano.

I rilievi di Zaccheo sono arrivati nell’audizione fatta in Parlamento sul DSPM in cui il presidente delll’Autorità di regolazione dei trasporti ha dimostrato di voler interpretare con posizioni forti il nuovo ruolo attribuitogli dal PNRR e dal decreto legge 19/2026 proprio sulla programmazione ferroviaria. Ed è proprio in questa chiave che Zaccheo si è rivolto al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in quanto autorità politica competente per l’indirizzo nella programmazione degli investimenti del gestore dell’infrastruttura ferroviaria RFI e degli altri concessionari di Stato, chiedendogli di riportare questa programmazione a unitarietà fra i diversi modi di trasporto, in modo da favorire lo sviluppo dell’intermodalità. “Noi siamo un organo tecnico pronto sempre a collaborare con il MIT – ha detto Zaccheo – ma l’autorità politica deve fare la propria parte dando una nuova centralità al Piano Generale Trasporti e Logistica che potrà favorire investimenti in favore dell’intermodalità”.

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