IL COORDINAMENTO DELLE CITTA' METROPOLITANE
Manfredi: “Casa e legge di bilancio, serve confronto a tutto campo. Sulla coesione no diatribe con le Regioni”
La riunione dei sindaci delle grandi città ha messo a fuoco le sfide da affrontare nell’immediato e in vista della prossima legge di bilancio. Sul Piano Casa, ci sono due priorità da affrontare: risorse e chiarimento sul ruolo del Commissario. La grande maggioranza dei progetti Pnrr è in fase conclusiva, si tratta di chiudere anche i cantieri di opere non completate per cause di forza maggiore. Per i fondi di coesione si può pensare a una governance mista con le Regioni

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente ANCI
Ci sono dossier caldi di strettissima attualità, come l’attuazione del Piano Casa e la fine della stagione del Pnrr, e altri che ben presto lo diventeranno come la nuova legge di bilancio. Ci sono i temi del trasporto pubblico locale, della sicurezza urbana e del percorso di riforma di Roma Capitale. E’ un’agenda di peso quella messa a punto dall’Anci, sulla quale chiede l’apertura di un confronto a tutto campo con il Governo. E’ questo il messaggio arrivato ieri dalla riunione del Coordinamento Anci delle Città Metropolitane. Due gli ordini di questioni da affrontare: “da un lato ci sono i temi economici, a partire dalle risorse e dai bilanci degli enti locali, dall’altro le questioni legate all’autonomia e agli strumenti operativi di cui le città hanno bisogno per affrontare le sfide attuali”, ha spiegato il sindaco di Bologna e coordinatore nazionae delle Città Metropolitane, Matteo Lepore, che ha presieduto i lavori insieme al presidente di Anci Gaetano Manfredi.
In cima alle priorità, come ha indicato Manfredi, c’è l’attuazione del Piano Casa che presenta “criticità operative” ancora in via di definizione. “È importante chiarire in modo puntuale i criteri di ripartizione delle risorse, il ruolo del Commissario e le modalità decisionali, con attenzione sia alla riqualificazione del patrimonio esistente sia alla realizzazione di nuove costruzioni”, ribadendo la necessità di salvaguardare il ruolo delle autonomie locali. “È molto importante che venga garantito un ruolo chiaro ai sindaci e alle amministrazioni locali sia nelle scelte urbanistiche sia nelle procedure attuative che auspichiamo siano sufficientemente rapide”, ha aggiunto. Anche la sindaca di Firenze e delegata Anci alle Politiche abitative, Sara Funaro, ha messo nero su bianco le due questioni prioritarie: risorse e ruolo del commissario. “Ad oggi sono previsti 970 milioni, di cui 116 nel 2026, che non vanno a coprire neanche il 10% del fabbisogno di ristrutturazione delle case popolari”. A questo si aggiunge anche la questione della figura del commissario e dei suoi poteri: “le politiche abitative vengono governate sui territori dai sindaci, sia dal punto di vista della pianificazione urbanistica sia degli interventi, e c’è la necessità di un coinvolgimento diretto”. Di qui la richiesta di un confronto urgente. “Ci sono altri punti, tra cui la mancanza del contributo affitto, e altre voci, ma c’è la necessità come da tempo abbiamo chiesto di un confronto per provare a raddrizzare almeno alcune di queste questioni”, ha concluso la sindaca di Firenze.
Fari puntati sulla fase conclusiva del Pnrr e sul completamento degli interventi in ambito urbano. “La grande maggioranza dei progetti risulta in linea con il completamento entro le scadenze previste. Restano alcune opere in ritardo, soprattutto per motivi legati a bonifiche, contenziosi amministrativi e autorizzazioni, ma già in stato avanzato di realizzazione”, ha precisato il presidente dell’Anci. “Auspichiamo che, là dove siano stati raggiunti i target nazionali, la Commissione Ue liquidi totalmente gli importi dei lavori e venga garantito il completamento delle opere che per cause di forza maggiore non si sono potute completare precedentemente”. L’impegno è quello di portare a termine questi cantieri. Secondo i dati dell’Anci, il 99% dei progetti in gestione ai Comuni è in fase conclusiva o in corso d’attuazione. C’è la questione dei fondi di coesione e Manfredi esclude che questi debbano essere terreno di diatribe con le Regioni. “Credo ci possa essere un approccio misto, così come è avvenuto in passato, che si possa trovare una forma di governance condivisa nella quale il ruolo delle Regioni venga salvaguardato e ci sia una serie di opere che possa essere finanziata direttamente dai Comuni in maniera tale da velocizzare le assegnazioni e garantire il completamento delle opere nei tempi giusti”.
Tra i temi centrali anche quello del trasporto pubblico locale, che secondo Anci sta subendo una forte pressione economica dovuta all’aumento dei costi energetici e al rinnovo dei contratti del settore. Un altro nodo affrontato è stato quello del sociale e della sostenibilità dei bilanci comunali soprattutto in vista della nuova legge di Bilancio. Manfredi ha richiamato il forte incremento dei costi sostenuti dai Comuni per l’assistenza alle persone con disabilità nelle scuole e per l’accoglienza e il supporto ai minori stranieri non accompagnati, con una crescita della spesa che grava su bilanci locali già particolarmente sotto pressione.
Sul tema della riforma di Roma Capitale, il sindaco Roberto Gualtieri ha aggiornato il Coordinamento sullo stato del percorso istituzionale, sottolineando come la riforma possa rappresentare un passaggio positivo purché accompagnata da adeguate risorse e da una legge ordinaria in grado di garantire l’esercizio delle funzioni previste. Gualtieri ha inoltre evidenziato l’opportunità di attribuire ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane ulteriori funzioni amministrative coerenti con le specificità territoriali. “Ne abbiamo parlato al termine della riunione e ho aggiornato lo stato dell’arte. Ho ribadito le mie valutazioni sul fatto che la riforma, purché accompagnata da una buona e adeguata legge ordinaria che dia risorse sufficienti ad assicurare lo svolgimento delle funzioni, sarebbe una riforma positiva”, ha detto Gualtieri. “Più che altro – ha spiegato – ci siamo soffermati sull’opportunità di lavorare da subito, nel caso che il processo di riforma riprenda, anche sulla possibilità, prevista dal testo, di attribuire ai comuni capoluogo delle città metropolitane ulteriori funzioni amministrative che sarebbero utili e che potrebbero essere anche, come dice la norma, fatte ‘su misura’ in base alle specificità dei diversi comuni. L’auspicio è che si trovi una composizione per proseguire il percorso. E di agganciare anche a questo tavolo legislativo, che dovrebbe nelle intenzioni lavorare in parallelo a quello costituzionale, un confronto per addivenire già ora ad una eventuale individuazione di questa autonomia. Tutto questo, naturalmente, con il massimo rispetto per il Parlamento, che deve proseguire il processo”.
Non da ultimo c’è il tema della sicurezza urbana e della polizia locale. Manfredi ha espresso solidarietà alla città di Milano e al corpo della polizia locale per la morte dell’agente Francesco Imprezzabile durante un inseguimento. “Esprimo la mia solidarietà e quella di tutti i sindaci e dell’Anci alla famiglia, alla città di Milano e al corpo della polizia locale. È anche l’occasione per ricordare il grande lavoro che la polizia locale svolge in tutta Italia e la necessità di portare finalmente a termine la riforma che tutti auspichiamo, garantendo adeguati riconoscimenti e tutele”. Alle sue dichiarazioni si è aggiunto l’assessore del Comune di Milano Emmanuel Conte: “Esprimo solidarietà e vicinanza, auspicando che la riforma possa prendere presto forma per garantire maggiore tutela a tutto il corpo della polizia locale”.
Sul punto il delegato Anci alla Polizia locale e sindaco di Bari Vito Leccese ha ricordato l’impegno dell’Associazione: “Oggi la polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di vicinanza ai cittadini e contribuisce in maniera determinante alla coesione delle nostre comunità. A questo ruolo devono corrispondere adeguate tutele sul piano assicurativo, previdenziale, amministrativo e salariale. Anci intende continuare a svolgere un ruolo di interlocuzione con il ministero dell’Interno affinché le aspettative legate a questa riforma non vengano disattese”.