IL RAPPORTO ADE-ABI
Immobiliare, 2025 in forte crescita: quasi 767 mila compravendite (+6,4%) e fatturato oltre 124 miliardi
Forte espansione del mercato residenziale italiano, sostenuta da una domanda diffusa su tutto il territorio nazionale e da un ruolo sempre più rilevante del credito bancario nelle compravendite. In parallelo, le locazioni registrano un aumento dei nuovi contratti e delle entrate complessive. Tra le città, Palermo a +9,4%, Torino a +6,8% e Roma a +6,2%.
IN SINTESI
Andamento positivo per il mercato immobiliare italiano nel 2025, che registra una crescita significativa sia sul fronte delle compravendite sia su quello del valore economico complessivo. Le transazioni residenziali sfiorano quota 767 mila, con un incremento del 6,4% rispetto al 2024, mentre il fatturato legato agli acquisti di abitazioni raggiunge circa 124 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto all’anno precedente (+8,8%).
È quanto emerge dal Rapporto Immobiliare Residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (Abi), che fornisce un’analisi dettagliata delle compravendite, dei mutui ipotecari, delle locazioni e delle condizioni di accessibilità alla casa per le famiglie italiane, includendo anche un aggiornamento sull’indice di affordability.
Oltre 766 mila abitazioni vendute: crescita diffusa in tutte le aree del Paese
Nel 2025 sono state registrate 766.757 abitazioni scambiate, circa 46 mila in più rispetto al 2024, con un incremento complessivo del 6,4%. La crescita interessa tutte le macro-aree del Paese, pur con intensità differenti.
Il Nord Ovest registra l’aumento più consistente (+8%), seguito dal Centro (+7%). Anche le Isole mostrano una dinamica positiva (+6,8%), così come il Nord Est (+6,4%), mentre il Sud evidenzia una crescita più contenuta ma comunque significativa (+2,5%).
Il quadro delle otto principali città italiane per popolazione (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna e Firenze) è eterogeneo: il mercato residenziale risulta più dinamico a Palermo, Torino e Roma, mentre altre aree urbane mostrano andamenti meno uniformi.
Nello specifico, tra le città, la crescita è più accentuata per il mercato residenziale di Palermo, +9,4%, di Torino, +6,8% e di Roma, +6,2%, che da sola rappresenta il 33% del mercato nelle grandi città. In calo solo Firenze, con una flessione del 3,8%.
Il report evidenzia inoltre come circa un quarto del valore complessivo del fatturato nazionale sia concentrato proprio nelle grandi città, con una stima di circa 31,3 miliardi di euro complessivi.
Mutui in forte crescita: capitale erogato a 47,2 miliardi (+25%)
Un elemento centrale del rapporto riguarda il mercato del credito. Nel 2025, il 45,9% degli acquisti di abitazioni da parte delle persone fisiche è stato effettuato con il supporto di un mutuo ipotecario.
Il capitale complessivamente erogato dalle banche raggiunge i 47,2 miliardi di euro, con un aumento del 25% rispetto al 2024. Il dato conferma il ruolo sempre più rilevante del finanziamento bancario nella dinamica del mercato immobiliare, sostenuto da condizioni di accesso al credito più favorevoli rispetto agli anni precedenti.
Locazioni oltre quota un milione: crescono i contratti e il canone complessivo
Anche il mercato delle locazioni mostra un andamento in crescita. Nel 2025 sono stati registrati oltre un milione di nuovi contratti di affitto, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, pari a circa il 7% dello stock potenzialmente disponibile di abitazioni.
All’interno del comparto si osservano dinamiche differenziate: i contratti di locazione a canone di mercato con durata da almeno tre anni risultano in calo del 2,4%, mentre aumentano i contratti a canone concordato, che segnano una crescita di circa il 6%.
In parallelo cresce anche il valore complessivo del mercato delle locazioni, che sfiora i 7 miliardi di euro annui, con un incremento del 5,4% rispetto al 2024.
Casa più accessibile rispetto alla media storica, ma con pressioni su prezzi e tassi
Sul fronte dell’accessibilità alla casa, il quadro resta complessivamente stabile e favorevole nel confronto storico. L’indice di affordability si attesta al 12,6%, in lieve flessione rispetto al 12,7% del 2024, ma comunque nettamente superiore alla media del periodo 2004-2025, pari al 9,8%.
L’andamento dell’indice riflette due dinamiche contrapposte: da un lato l’aumento del prezzo relativo delle abitazioni, che esercita una pressione negativa sulla capacità di acquisto delle famiglie, dall’altro la riduzione dei tassi di interesse sui mutui residenziali, che contribuisce a sostenere la domanda e a mantenere condizioni di accesso al mercato relativamente favorevoli.
Nel complesso, il 2025 conferma un mercato immobiliare in fase espansiva, sostenuto dal credito bancario, da una domanda diffusa su tutto il territorio nazionale e dal ruolo sempre più centrale delle grandi aree urbane nella formazione del valore complessivo del settore.