IL CONVEGNO PER GLI 80 ANNI DI CAPE-ESEB

“La credibilità delle casse edili decisiva per la difesa del settore”. Cresme: Brescia esempio virtuoso, correzione leggera nel 2027

L’80° anniversario della Cassa Assistenziale Paritetica Edile (CAPE) e dell’Ente Sistema Edilizia di Brescia (ESEB) ha dato al sistema bilaterale dell’edilizia l’occasione di rivendicare “una credibilità conquistata nei decenni”. Il direttore del Cresme Bellicini (in foto) ha ripercorso la storia edilizia di Brescia dal 1946 a oggi e ha previsto una leggera flessione per il settore nel 2027.

18 Set 2026 di Giorgio Santilli

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“La credibilità delle casse edili decisiva per la difesa del settore”. Cresme: Brescia esempio virtuoso, correzione leggera nel 2027

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme

Le celebrazioni dell’80° anniversario dalla nascita della Cassa Assistenziale Paritetica Edile (CAPE) e dell’Ente Sistema Edilizia di Brescia (ESEB) sono diventate l’occasione per un rilancio del ruolo del sistema bilaterale delle casse edili, a livello nazionale, a difesa della tenuta dell’intero settore edilizio e contro gli attacchi che, dall’esterno, sono venuti negli ultimi due anni alle casse edili.

La ricerca del Cresme

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, ha presentato uno studio con cui ha ripercorso la storia del settore edile a Brescia dal 1946 a oggi: i diversi cicli, l’evoluzione del mercato dalla ricostruzione nel dopoguerra al piano Ina della legge Fanfani, dallo sviluppo delle grandi infrastrutture e delle opere urbane all’affermazione del recupero come fenomeno centrale per il settore fino ai giorni nostri con la forte espansione post-Covid. Guardando avanti, Bellicini ha previsto per il territorio bresciano una leggera correzione al ribasso nel 2027, piuttosto in linea con le tendenze nazionali (per esempio il fatto che sia stato già assorbita dal mercato la caduta del Superbonus) ma anche con peculiarità specifiche del territorio, come l’incidenza relativamente bassa (20%) del Pnrr sulla ripresa delle opere pubbliche.

Firsech (CNCE): molti sono gelosi della nostra credibilità costruita nei decenni

Su ruolo delle casse edili, Il presidente della Commissione Nazionale Casse Edili (CNCE), Dario Firsech, ha rivendicato “la credibilità del sistema bilaterale” e “la capacità di trovare sempre una sintesi tra le nostre posizioni interne, per il bene dei lavoratori e del settore, come successo in materia di sicurezza con il Durc, la verifica di congruità e ora il badge di cantiere”. Firsech ha anche spiegato gli attacchi che negli ultimi due anni si sono ripetuti al sistema editoriale proprio con “la gelosia per la credibilità che altri vorrebbero crearsi dal nulla e che invece noi abbiamo costruito in decenni di stroia, come dimostra proprio il caso di Brescia”.

Di Franco (Fillea Cgil): battaglie comuni per dare risposte alle incertezze di questo momento

Pieno sostegno dalle parti sociali rappresentate a Brescia ai massimi livelli nazionali: tra gli altri il vicepresidente dell’Ance, Carlo Trestini, il segretario generale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco, e il segretario generale della Feneal Uil, Mauro Franzolini, che hanno sottolineato come proprio il sistema bilaterale possa essere oggi la chiave per far fronte alle difficoltà che pure segnano questa fase di grandi cambiamenti. “Dobbiamo intestarci una battaglia comune – ha detto Di Franco – per combattere la concorrenza sleale, per superare la grande incertezza che stiamo vivendo nella programmazione delle opere pubbliche, per trovare soluzioni al rischio che non siano completate le opere del Pnrr, con 40 miliardi di riserve e di varianti che stanno arrivando, per pretendere un chiarimento sul ruolo del settore pubblico, a partire da Cdp che avrà un peso decisivo anche negli assetti di Trevi”.

Franzolini (Feneal Uil): dal sistema bilaterale una spinta alla crescita della produttività

A conferma della preoccupazione presente tra i lavoratori, Franzolini ha ribadito per il settore dell’edilizia quello che aveva diramato con un comunicato in termini più generali: serve una politica industriale per governare la transizione ed evitare impatti serissimi in termini di deindustrializzazione e occuoazione”. E a proposito del sistema bilaterale, oltre a chiedere a sua volta “concorrenza leale”, si è detto convinto che che possa giocare un ruolo decisivo per un incremento della produttività che è unpo dei grandi problemi del settore delle costruzioni.

Trestini (Ance): il sistema bilaterale non genera costi più elevati, dovuti invece al rispetto rigoroso delle regole da parte delle nostre imprese

Carlo Trestini da una parte ha ricordato come le costruzioni contribuiscano in misura decisiva allo sviluppo dei territori “con una sorta di economia a chilometro zero”, dall’altra ha difeso il sistema bilaterale delle casse edili da chi lo attacca sostenendo che impone costi aggiuntivi alle imprese che ne fanno parte. “Il punto – ha detto Trestini – è che del nostro sistema fanno parte solo imprese pulite e corrette che si accollano tutti i costi dovuti e anche quelli aggiuntivi di tutela dei lavoratori, mentre molte imprese che stanno fuori del nostro sistema non sono altrettanto rigorose e spesso si muovono in un’area grigia che noi chiamiamo concorrenza sleale”.

Macale (Formedil): il problema della carenza di manodopera qualificata si aggraverà con l’uscita di 150-210mila lavoratori esperti

Il direttore del Formedil, Stefano Macale, ha invece richiamato il tema della carenza di manodopera qualificata, commentando il dato del Cresme secondo cui il 66% della domanda di lavoro delle imprese resta insoddisfatta perché non trova requisiti professionali adeguati. “A questo dato drammatico che noi viviamo ormai quotidiniamente – ha detto Macale – bisogna aggiungere la previsione che nel giro di qualche anno usciranno dal sistema produttivo fra i 150mila e i 210mila lavoratori. Si tratta dei lavoratori più esperti e più difficili da sostituire”.

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