ASSOIMMOBILIARE, ASSONIME E CENTRO EINAUDI

“Piano Casa passo positivo, ma incompleto: mancano leva fiscale e riforma urbanistica. Sui risultati peserà come sarà attuato”

Il Rapporto svolge una dignosi della questione abitativa italiana che “non si pone come un problema di quantità aggregata”, ma piuttosto come disagio circoscritto a specifici segmenti della domanda: giovani, studenti, famiglie a basso reddito, lavoratori mobili e specifici territori urbani, prevalentemente al Nord. Il fabbisogno netto stimato è di 150mila abitazioni l’anno. Fra le misure urgenti che potrebbero portare risultati importanti c’è l’uso della leva fiscale in favore degli operatori professionali che investano in immobili da destinare alla locazione. Necessaria anche la riforma delle norme urbanistiche e autorizzative ordinarie, mentre i commissari possono dare una spinta iniziale, ma non risolvere il problema.  Sull’attuazione pesano “un reticolo di decreti, convenzioni e riprogrammazioni da fare”.

14 Ott 2026 di Giorgio Santilli

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