L'ANALISI

Immobiliare turistico in Sardegna, corsa alla casa tra investimenti, acquirenti stranieri e domanda in crescita: mutui in crescita

12 Giu 2026 di Giusy Iorlano

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Il mercato immobiliare della Sardegna conferma, nella seconda parte del 2025, un’elevata dinamicità, sostenuta da una domanda sempre più solida di seconde case e da un crescente interesse da parte degli investitori, sia italiani sia stranieri. E’ quanto emerge dall’ultima fotografia scattata da un’analisi del Gruppo Tecnocasa che evidenzia come le località turistiche continuano a rappresentare il principale motore del mercato, grazie alla forte attrattività del territorio, alla redditività legata agli affitti brevi e alla qualità dell’offerta abitativa.

A rafforzare ulteriormente il quadro positivo contribuisce, inoltre, la ripresa del credito immobiliare, con un incremento significativo delle erogazioni di mutui alle famiglie, che sostiene le compravendite e favorisce l’accesso all’acquisto della casa. Il combinarsi di domanda turistica, investimenti e maggiore disponibilità di finanziamenti contribuisce così a mantenere il mercato regionale su un percorso di crescita e consolidamento.

Mercato turistico in crescita tra domanda estera e rendimenti

Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le principali località turistiche dell’isola mostrano un generale aumento dei valori immobiliari: Sassari metropolitana segna +2,4%, Cagliari +2,0% e la Gallura nord-est +1,9%. Ad Alghero i prezzi crescono del 3,4%, con il centro storico sempre più orientato agli investitori che acquistano piccoli tagli da destinare agli affitti brevi, con prezzi medi tra 120 e 150 mila euro per un bilocale e nuove costruzioni tra 3.500 e 4.500 euro al mq.

Chi compra per uso personale tende invece a preferire le zone limitrofe, dove l’usato si colloca tra 2.000 e 2.500 euro al mq, fino a 4.000 euro al mq per immobili fronte mare o con terrazza. Nel Lido di Alghero le richieste si concentrano su bilocali e trilocali con spazi esterni, con valori medi tra 2.500 e 3.000 euro al mq e punte fino a 4.000 euro per le soluzioni fronte mare. A sostenere il mercato sono anche interventi di riqualificazione urbana e il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali. Cresce l’interesse, infatti, come Fertilia e Pietraia, con valori tra 1.800 e 2.000 euro al mq. In generale, resta forte la componente di investimento legata agli affitti turistici stagionali e aumenta l’attenzione alla classe energetica degli immobili.

Castelsardo e Valledoria confermano una forte attrattività per gli acquirenti esteri, in particolare dell’Europa orientale, con budget medi tra 80 e 130 mila euro per trilocali e bilocali. Cresce anche l’interesse per nuove costruzioni e immobili destinati alla locazione turistica, con rendimenti stagionali elevati. Situazione simile a Badesi, Trinità d’Agultu e Costa Paradiso, dove la domanda si concentra su immobili vista mare e soluzioni per uso vacanza.

Il mercato immobiliare di Stintino è dinamico e sostenuto soprattutto dalla domanda di seconde case, cresciuta anche dopo l’introduzione del numero chiuso per l’accesso alla spiaggia della Pelosa. A trainare gli acquisti sono famiglie in cerca di contesti tranquilli, oltre a pensionati e smart worker stranieri e italiani che soggiornano per lunghi periodi.

Le richieste si concentrano su bilocali e piccoli trilocali con vista mare e spazi esterni, con prezzi medi tra 100 e 150 mila euro, mentre le ville indipendenti possono superare il milione di euro. Tra i fattori più apprezzati figurano la vicinanza all’Asinara e la presenza di una pista ciclabile che attraversa il paese in sicurezza, lontano dal traffico della strada statale.

Olbia e Gallura: investimenti, riqualificazione e affitti brevi

Olbia si conferma uno dei poli più dinamici, con domanda sia di prima casa sia di investimento. Nel centro storico i valori restano tra 1.600 e 1.800 euro al mq, mentre nelle aree più richieste come Pittulongu si raggiungono anche 4.000-5.000 euro al mq. Particolarmente vivace anche il segmento degli affitti brevi, con bilocali che possono rendere fino a 200 euro a notte in alta stagione.

Arzachena e Cannigione restano tra le mete più ricercate, mentre San Teodoro registra un forte incremento dei prezzi fino al +25% per i piccoli tagli, trainato dalla domanda internazionale e dalla diffusione dello smart working.

Anche Loiri e Porto San Paolo mostrano un aumento del +6,2%, con forte interesse per villette e soluzioni vista mare. Il mercato immobiliare di Badesi evidenzia una sostanziale stabilità dei prezzi, nonostante un significativo incremento della domanda di seconde case per le vacanze. In particolare, si registra un forte interesse da parte di acquirenti stranieri residenti nell’Europa dell’Est (soprattutto polacchi e cecoslovacchi), che acquistano l’immobile per utilizzarlo nei periodi estivi e non solo. Più contenuta, invece, la presenza di acquirenti italiani provenienti dalle grandi città, talvolta interessati a un trasferimento.

Il mercato dei mutui in Sardegna: crescita e segnali di stabilizzazione

Erogazione mutui (in milioni di euro)

Sul fronte del credito, un’analisi Kìron Partner SpA evidenzia un rafforzamento delle erogazioni nel quarto trimestre 2025. In Italia i finanziamenti per l’acquisto casa raggiungono 14.975 milioni di euro (+7,4% su base annua), mentre in Sardegna i mutui si attestano a 267,4 milioni di euro, con una crescita del +7,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Su base annua, la regione registra un incremento del +28,7%, per un totale di 1.072,8 milioni di euro erogati nel 2025, pari all’1,93% del totale nazionale. Le province mostrano un andamento generalmente positivo: Cagliari guida con 448,4 milioni (+24,9% su base annua), seguita da Sassari con 356,4 milioni (+27,2%), Sud Sardegna con +47,7%, Nuoro con +30,4% e Oristano con +28,5%.

L’importo medio dei mutui in Sardegna si attesta a 123.007 euro, leggermente in aumento, con una durata media di 27,3 anni. Prevale il tasso fisso (84,2%), mentre l’età media del mutuatario scende a 41,8 anni.

Tendenze e prospettive del mercato

Il 2026 si apre in un contesto di incertezza legato allo scenario internazionale e alle possibili ripercussioni sui tassi e sull’inflazione. Le banche centrali mantengono una linea prudente, mentre gli operatori del settore monitorano l’evoluzione dei costi energetici e della politica monetaria.

Nonostante le incognite, il mercato immobiliare sardo resta sostenuto da una domanda solida, soprattutto nel segmento turistico e negli investimenti a reddito, con una crescente attenzione alla qualità energetica degli immobili e alla loro redditività stagionale.

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